Approccio

Psicologo di Strada pensa ad un supporto globale che partendo da una precisa “lettura” dei disagi accompagni le persone in un percorso di riappropriazione delle risorse e abilità personali, quindi nel recupero.
Oltre alle persone oggetto di stalking (ma anche autori di reato) e alle persone “in difficoltà” per definizione (homeless), intende affrontare altri tipi di disagio sociale, magari meno visibili, ma altrettanto drammatici per coloro che ne sono portatori: in primo luogo l’impoverimento relazionale di molti anziani che vivono da soli (fino ad arrivare al cosiddetto “barbonismo in casa”), ma anche la vergogna e la discriminazione subita dai parenti dei detenuti.
In definitiva, facendo riferimento ad un modello bio-psico-sociale, Psicologo di Strada avrà cura di tutte quelle persone che vivono situazioni critiche dal punto di vista dell’inserimento nella società, del mantenimento di un adeguato equilibrio psico-fisico, della conservazione della propria dignità e progettualità. Psicologo di Strada concorda con quanto affermato dalla Carta di Ottawa sul ruolo del volontariato nella promozione della salute e lo sviluppo individuale e sociale: ” È essenziale mettere in grado le persone di imparare durante tutta la vita, di prepararsi ad affrontare le sue diverse tappe e di saper fronteggiare le lesioni e le malattie croniche. Ciò deve essere reso possibile a scuola, in famiglia, nei luoghi di lavoro e in tutti gli ambienti organizzativi della comunità. E’ necessaria un’azione che coinvolga gli organismi educativi, professionali, commerciali e del volontariato, ma anche le stesse istituzioni”.